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È l’ente riconosciuto dallo stato per la certificazione delle auto storiche.
Per diventare una vettura d’epoca o storica, l’auto deve avere requisiti particolari,
per quanto riguarda l’iscrizione deve avere 20 anni dall’anno di costruzione (non d’immatricolazione), deve essere il più fedele possibile al modello originale, e non deve presentare anomalie vistose.
Dato che fa fede in teoria solo la documentazione fornita dal club di appartenenza,(e si tratta solo di 3 foto, con una scheda redatta al momento dell’iscrizione)e dato che purtroppo il mondo è pieno di furbi, si iscrivono anche automobili oramai veramente a fine carriera, da rottamare, perché il loro ripristino non sarebbe conveniente da un punto di vista monetario, cosi’ facendo e pagando una quota relativamente bassa, si può accedere di diritto alle agevolazioni di legge previste per i proprietari di vetture d’epoca e cioè, bollo ridotto, e solo se si circola, assicurazioni ridotte, con ovvi vantaggi fiscali, dato che poi le suddette vetture vengono poi adoperate quotidianamente.
L’ASI da parte sua non effettua controlli, ma si fida delle iscrizioni dei club federati,e visto che tutti possono farlo, sia che abbiano una granturismo o un’utilitaria, potete immaginare come molti ne approfittano.
Molti club scremano i veri possessori da chi vuole solo una riduzione fiscale, ma non tutti,perché così facendo si hanno più iscritti, considerando che la quota la riceve sia l’ASI sia l’associazione di appartenenza.
Tempo fa ci fu l’idea di creare una lista chiusa, dove venivano indicati i modelli che avrebbero potuto essere di interesse storico, molto opinabile, dato che i criteri di scelta non erano facili,
con che giudizio si può ritenere storica una GT, invece di un utilitaria?
Entrambe hanno comunque avuto una storia, entrambe hanno contribuito alla motorizzazione
ed allo sviluppo della tecnica automobilistica.
L’ASI effettua sia l’iscrizione, di cui abbiamo parlato ,sia l’omologazione, per ottenere la famosa targa oro che si potrà applicare alla vettura.
Targa che indica il modello della vettura e il numero di omologazione ASI.
Per quest’ultima pratica, l’ASI ha dei criteri molto restrittivi, viene attribuito un punteggio, per ogni caratteristica della vettura, vernice originale, selleria e interni originali, motore, ruote, gomme,chiaramente non gomme di 30 anni fa, ma disegno e misure uguali,, e gli accessori, che sono consentiti e approvati solo se sono dell’epoca (autoradio, tappetini, cerchi in lega ecc.)
Per ogni componente non originale vengono detratti punti, fino ad un minimo, oltre il quale l’omologazione non viene concessa.
Quindi ricapitolando, per iscriversi all’ASI, bisogna farlo prima come persona fisica, poi si potrà iscrivere la vettura, e se la stessa è in ottima forma ottenere l’omologazione.
Tutto questo può essere fatto solo ed esclusivamente da un club federato ASI, che fornirà l’assistenza alle pratiche.
Le agevolazioni fiscali variano da regione a regione, così anche le (poche) possibilità di entrare nei centri storici, nel caso del Lazio la tassa di proprietà è di 26 euro circa, per l’assicurazione varia da compagnia a compagnia, ma di media 140 euro, con poche restrizioni da parte delle stesse sull’uso dell’auto,comunque in qualunque caso, dopo i 30 anni non è dovuta più la tassa di proprietà intera ma solo ridotta, anche se non si è iscritti.
Inoltre il passaggio di proprietà viene pagato in misura ridotta.
A presto.
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