|
|
Asfalto nel centro storico...
I cittadini pongono domande sull'ospitalità in occasione della Sagra

| (Sezze)
|
«Asfalto nel centro storico». E’ questa la polemica che sta montando in questi giorni che precedono il grande evento dell’anno: la 40esima Sagra del Carciofo di Sezze. Molti cittadini hanno segnalato – anche attraverso il sito locale www.sezzeweb.it – la presenza di bitume nelle stradine che portano sopra il cuore della città, un realtà che, ovviamente, non rappresenta una novità ma neanche un fatto da trascurare vista la presenza dei tanti turisti che in occasione della tradizionale kermesse setina arriveranno a Sezze da ogni parte della Regione. L’amara considerazione sullo stato in cui versa il cuore del paese si ripete ogni anno ma – a quanto pare – da parte delle amministrazioni locali non vi è mai stata risposta. «Non è bello vedere colate di asfalto sui gradini che portano nel centro storico – ci ha detto un setino – e dispiace il fatto che ogni anno si cerchi di rimediare all’incuria della vecchia pavimentazione con nuovo bitume liquido». In realtà il fenomeno sta interessando tutte le viuzze setini da diversi anni, molte strade oramai non hanno più l’antico selciato romano ma solo catrame a strati che, in maniera indecorosa, sta trasformando l’aspetto del centro storico di Sezze. Da Via Garibaldi a Via Umberto, da Via Pitti a Via Diaz, da Via Corradini a Vicolo della Speranza non vi è più nulla di antico che ci possa far ricordare, seppur vagamente, l’aspetto dei vecchi vicoli setini. I cittadini non nascondono di evidenziare quanto sia controproducente per l’amministrazione setina organizzare un grande evento nei minimi dettagli e poi perdersi in dettagli che sono essenziali e che dovrebbero rappresentare il vero biglietto da visita della città. «Non sarà piacevole sentire commenti negativi sullo stato dell’architettura del nostro centro storico – ha commentato un altro setino – quando invece il turista potrà ammirare sicuramente lo sforzo logistico del Comune per organizzare la Sagra del Carciofo». Che si inizi, quindi, a ripensare prima il centro storico e poi magari gli eventi.
Alessandro Mattei (16/04/2009)
|
 |
|
|
|
|
|
|