E’ durata meno di ventiquattro
ore la fuga del presunto
omicida di Daniel Dumitru, il
26enne rumeno morto massacrato
di botte domenica dopo
le 20.30 in via Casali a Sezze.
Chi lo aveva colpito con tanta
ferocia si era subito allontanato
dal luogo del
delitto, ma i carabinieri
ieri
sera lo hanno
individuato e
fermato nei
pressi del cimitero.
Si tratta di
Cristinel Minea,
21enne,
anche lui di nazionalità
rumena.
Per tutta la
giornata, gli
uomini del colonnello
Leonardo
Rotondi,
c o m a n d a n t e
p r ov i n c i a l e
d e l l ’ A r m a ,
hanno raccolto
numerose testimonianze
in
base alle quali
sarebbero riusciti
a comporre
un quadro
invest igat ivo
a b b a s t a n z a
dettagliato. Insomma,
gli inv
e s t i ga t o r i ,
coordinati dal
sostituto procuratore
Raffaella
De Pasquale,
hanno
avuto subito le idee chiare su
quanto accaduto domenica
nel bar di via Casali.
I locali dell’esercizio, ieri
mattina, sono stati posti sotto
sequestro in quanto teatro del
delitto e difficilmente l’attività
potrà riprendere non appena
saranno stati effettuati tutti
i rilevi scientifici. I carabinieri,
infatti, hanno proposto la
chiusura del bar oltre i sigilli,
poiché nel locale si sarebbe
consentito agli avventori di
fare uso smodato ed incontrollato
di alcol.
L’altra sera quando è scattato
l’allarme e i militari del comando
stazione di Sezze, guidati
dal maresciallo Michele
Carfora Lettieri, si sono portati
sul posto si sono trovati di
fronte un vero e proprio disastro,
segno della violenta lite
scoppiata nel giardino del bar.
La bagarre sarebbe iniziata
per motivi ancora al vaglio
degli investigatori, ma sicuramente
collegati allo stato di
ebbrezza in cui versava l’aggressore
e forse anche la stessa
vittima che ha riportato,
oltre le contusioni lacero-contuse,
provocate dal vetro di
bottiglie rotte, anche un trauma
cranico-facciale forse dovuto
ad una caduta. Sarà l’esame
autoptico a stabilire quali
di queste ferite ha determinato
il decesso del giovane rumeno,
che risiedeva a Sezze in
via Bassiano. Le indagini finalizzate
all’identificazione
del responsabile dell’uccisione
del 26enne si sono concentrate
soprattutto sulla pista di
un’auto, una Daewoo Lanos
di colore grigio, che subito
dopo l’aggressione era stata
vista allontanarsi a gran velocità
dal bar dei Casali. Stringenti gli
int erroga tori
fino al tardo
pomeriggio di
ieri, seguiti dal
tenente Camillo
Meo della
Compagnia di
Latina. La stazione
ferroviaria
di Sezze e
degli altri comuni
vicini,
ma anche le varie
autolinee
sono state constantemente
pattugliate. Il timore era che il
principale indiziato potesse
allontarsi con un mezzo pubblico.
E invece lui è rimasto in
città con la stessa Daewoo, poi
notata nei pressi del cimitero.
Sono bastati pochi minuti di
appostamento per bloccare il
presunto omicida. Il ragazzo è
stato subito portato presso il
carcere di Latina, dove resta a
disposizione della magistratura.
Rita Cammarone (16/10/2007)
|