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Area mercato sporca intesa con gli ambulanti
La proposta di Giovanni Paolo Di Capua
In merito ai problemi dell’area
del mercato settimanale di Sezze,
il segretario dell’Italia dei
Valori condivide pienamente
l’analisi pubblicata nei giorni
scorsi dall’ex consigliere comunale
Gino Ottaviani. L’intento
è quello di rafforzare con
alcune considerazioni la raffinata
sensibilità e capacità propositiva
di Ottaviani: «E’ sotto
gli occhi di tutti il modo in cui
viene vissuta e organizzata l’area
del mercato settimanale di
Sezze - afferma Giovanni Paolo
Di Capua - così come è
facilmente visibile la scarsità di
controlli, oltre alla confusione
che regna in tutta la zona, non
per colpa degli ambulanti. Ma
ciò che più preoccupa è il degrado
ed occorre far fronte con
mezzi e diversi operatori ecologici
per restituire un barlume di
decoro all’area ogni volta che
termina il mercato settimanale.
Il comportamento degli ambulanti
potrebbe essere riprovevole,
però va evidenziato che
nessun esponente della Spl o i
responsabili comunali del settore,
in questi anni hanno lavorato
alla sensibilizzazione degli
interessati tesa ad eliminare la
pessima abitudine attualmente
in voga». Di Capua si riferisce
al fatto che l’area del mercato
settimanale a fine giornata lavorativa
viene riconsegnata in
pessime condizioni, con sporcizia
e rifiuti di ogni genere
ovunque. L’idea è quella di
trovare soluzioni per fare in
modo che gli ambulanti riconsegnino
l’area in ordine e pulita,
cioè nelle stesse condizioni
in cui gli viene consegnata al
mattino. La proposta è quella di
stipulare un protocollo d’intesa
attraverso il quale ottenere questo
servizio dagli ambulanti a
fronte di una riduzione della
Tosap.
Giovanni Rieti (25/04/2007)
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