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Area industriale, è realtà
Grazie ad una convenzione con il consorzio Roma-Latina

| (Il palazzo comunale)
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Anche Sezze avrà la sua
area industriale. Oggi in
Consiglio comunale assieme
all'approvazione dei sei
progetti di piano di utilizzo
aziendale, si discuterà anche
il piano attuativo per l'area
industriale. «Si tratta di un
risultato storico per la città - dichiara soddisfatta Sonia Ricci,
presidente
della commissione
assetto del Territorio in
quota PD - Finalmente
anche Sezze
avrà un'area destinata
agli insediamenti
industriali e artigianali.
Per molto tempo le aziende
hanno dovuto cercare vie
di sviluppo fuori dai confini
comunali. Prima d'ora non
esisteva un'area appetibile.
Oggi il comune di Sezze,
grazie ad una convenzione
stipulata con il Consorzio
industriale Roma-Latina,
potrà contare su un partner
forte per governare lo sviluppo
del territorio comunale». Secondo Ricci l'area industriale
nasce sotto buoni
auspici visto il suo inserimento
in un contesto molto
ampio, quale quello d'interesse
per le province di Latina
e Roma. «Nell'era della
globalizzazione dove la mobilità
delle aziende è molto
elevata si comprende il potenziale
dell'area che si trova
al centro di una rete logistica
molto sviluppata: a Latina
scalo l'intermodale e a Sezze
la stazione ferroviaria. In
più il nuovo tracciato della
156, che sarà la via più
veloce per collegare la provincia
di Latina all'autostrada,
sarà presto inaugurato.
Con questa iniziativa - aggiunge
- puntiamo sia a riportare
i tanti imprenditori
che hanno impiantato le loro
attività produttive altrove,
sia a intercettare nuove
aziende pronte ad investire
in territorio setino. Noi ci
impegneremo a rendere più
agevole possibile l'insediamento
delle aziende attraverso
regolamenti chiari e
snelli». Un impegno che peraltro
la presidente della
commissione assetto del
Territorio ha voluto dimostrare
accelerando le procedure
che vedevano in fase di
stallo la mancata approvazione
dei molti piani di utilizzo
aziendale presentati da
varie aziende agricole del
territorio. «Un ritardo inammissibile
- sostiene Sonia
Ricci, che all'interno della
commissione ha cercato di
applicare una metodologia
basata sulla condivisione:
«Certo non mi aspetto che
domani sera l'opposizione
voti a favore di tutti i primi
sei piani PUA che ci accingiamo
a licenziare, ma poiché
ritengo che il lavoro
svolto in fase istruttoria non
lasci spazio alla distorsione
della norma e dei precetti
contenuti nella circolare regionale,
che invoca il Consiglio
comunale di deliberare
sulla fattibilità dei progetti
aziendali in deroga al PRG,
ritengo pretestuosa ogni argomentazione
tesa a dimostrare
il contrario». Aveva
tuonato al termine della discussione
che l'aveva vista
assumere un atteggiamento
determinato e poco incline
alla mediazione.
Elisa Fiore (25/06/2008)
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