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Apre il bosco sotto il Parco dei Cappuccini
Risistemata l'area verde dopo gli atti vandalici

| (Il parco devastato )
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Il Parco dei Cappuccini è stato finalmente ripulito dall’immondizia che sovente viene abbandonata dai soliti incivili di turno. A prendersi a cuore del rispetto dell’area verde della città è stato l’assessore all’ambiente Antonio Maurizi che, dal giorno del suo insediamento, ha messo in cima all’agenda di governo la riqualificazione del Parco. Gli operatori della Spl Sezze hanno effettuato degli interventi necessari e hanno bonificato l’area che ospita una macchia mediterranea affascinante che negli anni passati era stata lasciata in mano ai vandali. Dopo decenni l’assessore Maurizi è riuscito a far ripulire la storica fontana oggetto di numerosi atti vandalici e le zone della macchia più depredata. Dall’assessorato all’ambiente ci fanno sapere che le attività di pulizia e manutenzione del Parco verranno svolte ogni settimana con regolarità e l’area verde non verrà più abbandonata. L’assessore Maurizi, che in questo periodo si è costantemente interessato alla stato di abbandono del Parco comunica, inoltre, che l’arredo presto sarà sostituito e verranno installati nuovi giochi per bambini. Novità molto importante sarà l’apertura dopo Cinquant’anni del bosco sottostate al Parco. Con un pizzico di orgoglio ce ne parla l’assessore Maurizi :«Si tratta di un habitat naturale straordinario nel quale abbiamo realizzato nuove aiuole e che verrà aperto al pubblico nel giro di quindici giorni». L‘assessore Maurizi sottolinea l’importanza dell’apertura al pubblico del bosco dei Cappuccini, luogo naturale dove sono presenti alberi secolari e arbusti di ogni genere, fiori e piante ornamentali e vegetazione spontanea invidiabile. E’ dal giugno del 2001, anno dell’intera riqualificazione del Parco, che l’intera area verde era stata del tutto abbandonata. Nel giro di pochi mesi non era rimasto nulla, solo panchine e lampioni divelti. A tal proposito è intenzione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Andrea Campoli, di istituire la figura del custode, proposta questa venuta alla luce durante il periodo di commissariamento dell’Ente. Il commissario prefettizio Leopoldo Falco aveva pensato anche ad una nuova recinzione in ferro, atta a scoraggiare nuovi atti vandalici.
Alessandro Mattei (25/06/2008)
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