E’ una storia che sa dell’incredibile ma purtroppo è vera. Nella mattinata di giovedì scorso, intorno alle ore 12, una anziana donna setina di Settanta anni viene avvicinata da un uomo distinto e ben vestito mentre passeggia per le vie del centro di Sezze. La signora, non conoscendo l’individuo, lì per lì si mostra un po’ turbata ma poi i modi gentili dell’uomo la convincono a non temere nulla e sente cosa ha da dirgli lo sconosciuto. La donna ascolta così l’uomo, che si presenta quale assicuratore dell’agenzia che cura la pratica assicurativa dell’automobile del figlio. Ed è proprio del tagliando del veicolo di famiglia che l’insospettabile vuole parlare, comunicando all’anziana che il figlio da diverso tempo sta girando con l’assicurazione del veicolo scaduta. La setina, incredula della notizia, prova a chiamare al telefonino il figlio, che in quel momento risulterà spento. Ingenuamente si fa convincere dal presunto assicuratore del fatto che sarebbe il caso di pagare la somma dovuta pena il pagamento di una sanzione e soprattutto dei rischi ai quali il figlio potrebbe andare incontro. L’anziana, colpita dai modi cortesi dell’uomo, decide di saldare il conto e lo fa recandosi a casa accompagnata in macchina proprio dall’individuo che aveva incontrato per caso in giro per il paese. Dopo quattro chiacchiere, e un caffè consumato insieme, la donna versa all’uomo la somma di 400 euro dietro un bollettino assicurativo che le viene dato come ricevuta. Intascato i soldi, e bevuto il caffè offerto, l’uomo saluta la Settantenne e va via con il denaro in tasca. Al ritorno del figlio la donna racconta l’accaduto e soprattutto il debito che ha da poco estinto con la compagnia assicurativa. Il ragazzo, però, si accorge immediatamente della truffa e del meschino modo in cui è stata raggirata la mamma. I due allora decidono di sporgere denuncia presso la stazione dei carabinieri di Sezze con l’amara consapevolezza che a volte, dietro un volto gentile, può nascondersi un delinquente, come nel loro caso.
Alessandro Mattei (28/10/2009)
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