Lo scorso mese di luglio molto
clamore fecero le proteste dei
residenti del popolare e popoloso
quartiere di Fontanelle contro
l’installazione dell’antenna per la
radiotelefonia mobile nei pressi
del campo di calcio. Una sollevazione
popolare che indusse l’amministrazione
comunale a revocare
la delibera con la quale il commissario
prefettizio aveva
autorizzato l’installazione dell’impianto.
Fu una protesta, però, che servì
anche ad evidenziare il ritardo del
Comune di Sezze sul tema degli
impianti di stazione radio base e
similari installati nel territorio di
Sezze. In consiglio comunale la
maggioranza, per voce dell’assessore
ai lavori pubblici Pietro Bernabei,
evidenziò la necessità che
l’ente comunale si dotasse di uno
strumento e di un regolamento ad
hoc sulla materia.
Oggi le minoranze hanno presentato
una mozione, che verrà
discussa nella prima riunione utile
dell’assise cittadina, avente come
oggetto le proposte di indirizzo
per un percorso di progetto per
l’informazione, l’installazione, il
monitoraggio, il controllo e la razionalizzazione
degli impianti di
stazione radio base e similari nel
territorio di Sezze. Il testo, redatto
dall’ex sindaco Lidano Zarra, è
stato controfirmato da diversi
consiglieri comunali di minoranza
divenendo così mozione ed
impegnando il presidente del consiglio
comunale a portarlo in discussione
presso l’aula intitolata
alla memoria di Alessandro Di
Trapano.
L’ex sindaco del comune di Sezze,
riconoscendo che il comune di
Sezze deve adottare uno specifico
regolamento per assicurare il corretto
insediamento urbanistico e
territoriale di questi impianti e
minimizzare l’esposizione della
popolazione alle emissioni elettromagnetiche,
ha predisposto un
progetto specifico in varie fasi.
Innanzitutto si propone la sigla di
un protocollo d’intesa tra il Comune
e i gestori degli impianti; a
seguire il censimento delle stazioni
radio base e similari esistenti
sul territorio, con rappresentazione
cartografica della loro distribuzione,
unitamente ad un monitoraggio
dei livelli dei campi elettrici
e magnetici prodotti dagli
attuali impianti con l’acquisizione
del piano di sviluppo della rete
da parte dei gestori. La terza fase
di tale progetto riguarda l’individuazione
di aree, preferibilmente
di proprietà del Comune, in cui
localizzare gli impianti di futura
installazione, favorendo il co-siting;
ferma restando l’elaborazione
di un programma di risanamento
che preveda la delocalizzazione
di alcuni impianti esistenti.
Dopo un successivo confronto tra
amministratori, cittadini e gestori
per la presentazione della bozza
del regolamento comunale il processo
si chiuderebbe con l’approvazione
in consiglio comunale del
regolamento specifico. I punti salienti
della proposta riguardano
gli impegni delle società concessionarie
di telefonia mobile ad
installare gli impianti ad una congrua
distanza dai siti sensibili
quali ospedali, scuole, case di cura,
asili nido e case di riposo. A
sottoporre ad opere di mitigazione
visiva e paesistica gli impianti
già installati, nonché ad effettuare
interventi per la riqualificazione o
delocalizzazione degli impianti di
maggior impatto. Per contro
l’amministrazione comunale deve
impegnarsi ad esercitare le funzioni
di vigilanza e di controllo
sui valori dei campi elettrici e
magnetici avvalendosi dell’Arpa.
Giovanni Rieti (30/08/2007)
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