Sono, indubbiamente, fasi
concitate quelle che sta attraversando
la politica setina.
La nota diffusa dalla segreteria
locale del partito socialista
ne è la dimostrazione. È
una sorta di accorato ma
severo appello affinché l’attuale
amministrazione e la
politica setina comincino a
dare quelle risposte che la
società attende da tempo.
«Si può vincere senza giocare?
Quello che in teoria è
impossibile, nella pratica
potrebbe succedere. L’opposizione
- dice la nota firmata
dal segretario Enzo Ricci -
nonostante i continui litigi e
distinguo al suo interno, senza
colpo ferire potrebbe diventare
maggioranza e, non
per suoi meriti ma, perché la
maggioranza attuale sta facendo
di tutto per permetterlo.
L’aver scientificamente
preteso che la politica si fa
solo con l’amministrazione
si rivelerà un boomerang con
cui prima o poi si dovrà fare
i conti». Quello che il Ps
setino critica è, soprattutto, il
venir meno di un dialogo tra
l’amministrazione e la gente
per affrontare i problemi reali
che stanno lacerando la
società. «È passato più di un
anno dalla vittoria elettorale,
un anno di certo non caratterizzato
dal dinamismo amministrativo.
In un periodo
in cui la crisi economica
morde le famiglie, in un momento
in cui i cittadini chiedono
risposte forti ai tanti
problemi che li affliggono,
l'amministrazione non riesce
a dare quelle risposte che ci
si attende. Con la politica
Veltroniana di feste, sagre,
teatri e concerti non si va
lontano, i problemi sono altri
e ben più profondi". Chiaro
il concetto espresso: la politica
setina in questo momento
ha bisogno di coinvolgimento
e dinamismo. "Con
quale spirito si affronteranno
temi come il nuovo Prg, il
depuratore, l'eco-centro, la
turbogas, i rifiuti e l'ordine
pubblico? Sarà sempre l'opposizione
a dettare temi e
tempi? Una
buona maggioranza
e
un buon capitano
dovrebbero
capire
il mom
e n t o d i
voltare pagina
sul metodo
dell'azione
amminis
t r a t i v a ,
prima che si apra una frattura
insanabile con i cittadini. Si
è passati - concludono i socialisti
- dalla stagione delle
primarie in cui si sbandierava
la partecipazione dei cittadini,
in cui si chiedeva l'apertura
dei partiti, al superamento
dei partiti stessi,
all'autoreferenzialità totale
degli amministratori, troppo
presi dal ruolo che stanno
ricoprendo da estromettere il
partito in cui sono tesserati
da qualsiasi discussione".
Una situazione che il partito
socialista non intende più
tollerare». Un partito che
prende così le distanze anche
da chi lo rappresenta in
consiglio.
Alessandro Di Norma (06/11/2008)
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