Sulla vicenda randagismo è inutile fare sterili polemiche. Le colpe, semmai, vanno distribuite tra chi governa e chi fa opposizione. L’associazione “Amici di Lupo Onlus”, che da anni si occupa del randagismo in città, interviene in quello che chiama «un circolo vizioso», in quel rimpallo di responsabilità che non porta proprio da nessuna parte. Se da una parte i volontari ricevono quotidiani contatti di molti cittadini del Comune di Sezze e di Comuni limitrofi, che testimoniano come ormai sia diventato indissolubile il binomio tra la tutela degli animali e l’Associazione Amici di Lupo, dall’altra gli organi politici comunali «si disinteressano» del problema. In primis “Amici di Lupo” ci tiene a smentire il consigliere Gianni Orlandi sulla collaborazione che lo stesso adduce di avere con l’associazione per le adozioni di cani randagi: «Si precisa che l’Associazione tutta e la Presidente, in particolare, non conosce personalmente Orlandi né ha mai avuto con lo stesso contatti». La stessa si ritiene delusa dalle dichiarazioni dall’assessore Antonio Maurizi durante il question time dello scorso 13 marzo, in merito alla vicenda del canile di Fondi. «L’Assessore, senza segnalare mai la nostra Associazione, ha fornito una risposta che non tiene assolutamente conto dei nostri rilievi e delle nostre proposte». “Amici di Lupo Onlus” che ha ottenuto brillanti risultati a proprie spese documentati con 50 sterilizzazioni ed adozioni di cani randagi presenti sul territorio setino, riporta all’attenzione degli amministratori le stesse istanze di sempre, comunicando di aver già chiesto alla polizia provinciale copia del verbale con cui sono state riscontrate irregolarità presso la struttura “La Mimosa” di Fondi. «In caso di accertati inadempimenti contrattuali chiediamo la rescissione immediata della Convenzione tra il Comune di Sezze e la cooperativa che gestisce il canile di Fondi, in subordine non rinnovo della stessa convenzione in quanto non favorisce le adozioni». Si richiede inoltre:«Il trasferimento temporaneo, in attesa di una nuova gara d’appalto, di tutti i cani ricoverati dentro il canile di Fondi appartenenti al Comune di Sezze presso l’Ospedale Veterinario Pacifico, struttura garantita, idonea e apprezzabile; predisposizione di un album fotografico di tutti i cani di Sezze ricoverati presso il canile da mettere a disposizione dell’Associazione per un monitoraggio costante della situazione al fine di incentivare le adozioni; continuare a favorire, ove possibile, la figura del cane di quartiere come da normativa nazionale e regionale; contributo di 1000,00 euro ad ogni famiglia che adotta uno dei cani appartenenti al Comune di Sezze ricoverati presso il canile; realizzazione nel territorio di Sezze di un centro zoofilo (o canile sanitario) struttura per la sterilizzazione, il soccorso, la cura, la rieducazione e soprattutto l’affidamento dei cani abbandonati, con gestione per garantire una limpida direzione e conduzione da parte dell’Associazione Amici di Lupo Onlus».
Il Presidente Francesca Palombi chiude smentendo ancora una volta l’Assessore Maurizi: «l’alternativa al canile c’è e non è la “fossa comune” ma il proficuo e silenzioso lavoro dell’Associazione Amici di Lupo Onlus». Insomma… non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
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Alessandro Mattei (18/03/2008)
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