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Alleanza Nazionale prende le distanze dal Pdl
"Abbiamo appreso dai giornali la nascita del soggetto"

| (il comune)
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Oltre a Di Palma anche il circolo setino di Alleanza Nazionale prende le distanze dal gruppo di politici che giovedì scorso hanno annunciato la nascita del Popolo delle Libertà di Sezze. Gli aennini non erano presenti alla conferenza stampa ma Del Duca, in qualità di presidente pro-tempore del nuovo soggetto, aveva assicurato dell’adesione di An al Pdl. Ecco secca la smentita, con tanto di polemica viva allegata.
«A.N. con sconcerto e stupore apprende dai quotidiani che a Sezze qualcuno ha dato vita al partito delle Libertà. Di quale Pdl si parla? Forse Sezze ha una deroga particolare? Mentre negli altri Comuni iniziano i primi incontri tra F.l. e A.N. per tracciare un percorso unitario, a Sezze Fi ritiene di poter procedere per conto proprio e nomina addirittura, seppur in via provvisoria, un presidente e un segretario». Evelina Del Monte ed altri esponenti di spicco del partito locale di Fini hanno la sensazione che l’accelerazione imposta dal gruppo «sia stata dettata dalla necessità di occupare posizioni, anche da chi o soprattutto da chi, non è ancora legittimato a livello nazionale». Il ragionamento di An è chiaro: «Se Fi vuole allargare i suoi orizzonti aprendo le porte agli amici dell'Udc ben venga, per quel che riguarda il PDL è tutta un'altra cosa». Si ricorda agli smemorati che il Pdl non è la trasformazione naturale di Fi in un altro soggetto politico. Del Duca non lo sa o fa finta di non saperlo? Per Ceccano, Zarra e Vitelli un affondo diretto. «La volontà manifestata dai componenti dell'UDC locale di aderire al Pdl dissentendo dalla linea nazionale di Casini è comprensibile ed accettabile ma è assurdo che lo facciano in questi termini tentando di bruciare le tappe. È ridicolo e senz'altro scorretto - così la nota - questo modo di agire». An auspica che il tutto sia stato solo un errore. Troppo euforia insomma. E chiarisce che i partiti che «hanno già aderito al progetto del PDL a breve dovranno promuovere incontri tesi alla definizione delle linee politiche e programmatiche, nonché à tracciare l'organigramma».
Alessandro Mattei (25/02/2008)
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