Attraverso la delibera
n.58 del 16 ottobre l’amministrazione
comunale ha avviato
la procedura per intestare la
scuola elementare di Ceriara al
partigiano Aldo Bottoni che sacrificò
la sua vita per la Patria.
L’intitolazione della
scuola si avrà
il 10 febbraio
2008, in occasione
dell
’a nn iver sario
della morte
di Aldo
Bottoni che
venne fucilato
sulla piazza
di Boves,
in provincia
di Cuneo, da
un plotone di esecuzione nazista.
Di questo riconoscimento
la famiglia di Aldo Bottoni ha
avuto nel capogruppo di Forza
Italia Roberto Reginaldi un
prezioso alleato. E’ stato proprio
il consigliere comunale
azzurro a portare all’attenzione
della giunta comunale e dell’opinione
pubblica il sacrificio
del 23enne setino. «Ho fatto
semplicemente il mio dovere -
afferma Roberto Reginaldi - di
fronte ad una storia come quella
di Aldo Bottoni che non
poteva restare inosservata».
La famiglia del partigiano setino
ha inviato una lettera di
ringraziamento al sindaco del
comune di Sezze, al consigliere
comunale Roberto Reginaldi,
al dirigente dei servizi culturali,
dottor Francesco Petrianni e
al direttore dell’archivio storico
di Sezze, dottor Giuseppe
Anelli. «Non vi nascondo la
mia emozione personale e
quella della mia famiglia - scrive
Maria Grazia Panella, pronipote
di Aldo Bottoni - dopo
tanto tempo e tentativi di veder
realizzare un sogno, ma anche
di vedere finalmente riconosciuto
il sacrificio di mio zio.
Ci sentiamo in dovere di ringraziare
profondamente il consigliere
comunale Roberto Reginaldi,
ha mantenuto la promessa
e ogni volta che
avevamo il dubbio di veder realizzare
il nostro sogno, ci ha
confortato con parole di incoraggiamento.
Ammirevole il
suo distacco dalle ideologie
politiche. Ringrazio il sindaco
Andrea Campoli, che ha mantenuto
fede al suo impegno di
avallare la nostra richiesta. Con
lui il dirigente dei servizi culturali,
dottor Francesco Petrianni
che ha istruito la pratica. Infine
un ringraziamento al dottor
Giuseppe Anelli, direttore dell’Archivio
storico di Sezze che
si è subito attivato nella ricerca
storica del caro estinto, portando
alla luce episodi che neanche
noi della famiglia conoscevamo.
Il 10 febbraio del 2008 -
conclude Maria Grazia Panella
- farà un giorno speciale, non
solo per noi familiari, ma per
l’intera comunità setina».
Giovanni Rieti (29/10/2007)
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