Vino «sconsacrato» al
centro anziani «Monsignor
Calabresi» di Sezze. Nella
struttura nuova di zecca,
realizzata all’interno del
Parco della Rimembranza,
da qualche
tempo a questa
parte è stato
fatto divieto
di vendere
il nettare di
Bacco, mentre
il consumo
di altri alcolici
è cons
e n t i t o . I l
p r o v v e d imento,
mal
digerito dai
f re q ue n ta t or i
del centro, rischia di provocare
la rivolta. Angelo Di
Veroli, noto a Sezze come il
simbolo della battaglia proletaria
degli anni Cinquanta,
proprio non ci sta alla
rinuncia di un sano bicchiere
di vino. C’è da scommettere
che il veterano della
politica setina è pronto ad
organizzare una sorta di
mobilitazione. L’anziano
dice che i soci del «Monsignor
Calabresi» sono pronti
alla restituzione delle tessere.
Giocare a carte senza la
libertà di sorseggiare un
goccio di rosso o di moscato
è una tortura per gli ultrasessantacinquenni
che già
devono fare i conti con gli
acciacchi dell’età e la depressione
delle stagioni che
passano. «Il vino è sacro -
commenta Di Veroli -, è il
simbolo del Cenacolo... Ma
a Sezze qualcuno ha deciso
di sconsacrarlo». Il provvedimento
«piovuto» nelle
stanze del centro anziani
non trova ragione di esistere
- reclamano i soci - visto
che non si tratta di un’iniziativa
contro l’alcol. «I liquori
e la birra - affermano
Sermoneta, dalla Regione stanziati 50mila euro destinati a tre strutture
Centri per la terza età, in arrivo un contributo
I fondi serviranno a finanziare attività per la salute e l’uso dell’informatica
IL fondo di 50 mila euro, concesso al
Comune di Sermoneta dalla Regione,
servirà a sottolineare la forte politica di
sostegno sociale a favore dei centri
anziani di Sermoneta. Lo hanno dichiarato
il sindaco della cittadina Giuseppina
Giovannoli e l'assessore Alberto
Battisti. Il finanziamento dà riscontro
ad un progetto presentato dagli uffici
dei servizi sociali in collaborazione con
i centri anziani. Tre le strutture presenti
a Sermoneta: nel centro storico, in pianura
e a Doganella di Ninfa. Settecento
iscritti che costituiscono- afferma l'assessore
ai Servizi sociali - il punto di
riferimento, di aggregazione per tutti
coloro che hanno raggiunto la terza età
e che hanno ancora tanta voglia di
mettersi in gioco. I centri hanno già una
loro programmazione di attività, costituita
da viaggi culturali, soggiorni estivi,
ginnastica, scuola di ballo, scambi
con altri centri anziani che li rende attivi
e dinamici.
Il contributo verrà ripartito tra i centri
anziani e servirà a finanziare attività
connesse al miglioramento del benessere
della persona, all'autosufficienza e al
recupero psicofisico della persona anziana,
mantenendosi in attività insegnando
ai giovani mestieri e antiche
tradizioni. In cantiere: l'apprendimento
e l'utilizzo di tecnologie informatiche,
gli incontri sulla cura della salute e
dell'autonomia nella terza età.
«L'obiettivo delle proposte - ha sottolineato
il sindaco - è quello di integrare
sempre di più la popolazione anziana
nel tessuto sociale e favorire i rapporti
tra le diverse generazioni».
«Questo importante finanziamento -
ha evidenziato l'assessore Battisti - è
frutto dell'attenta attività di progettazione
e programmazione dell'amministrazione
comunale e specificatamente dell'ufficio
servizi sociali, della dirigente,
degli assistenti sociali e di tutti i collaboratori
che quotidianamente s'impegnano
a favore delle persone anziane e
di quelle più deboli»
M. P.
Nettare di Bacco
vietato,
consentita
la vendita
di altre bevande
alcoliche
- si possono bere, mentre il
vino che fa parte della nostra
tradizione viene penalizzato
». Perché? La domanda,
per gli anziani, resta
senza risposta. «E’ uno
scandalo - aggiunge Di Veroli
-, un attentato alla nostra
cultura».
Insomma, a Sezze è già
iniziata la battaglia del vino
e nei prossimi giorni si attendono
ulteriori sviluppi.
«Qualcuno - conclude il
leader storico della lotta
proletaria - dovrà pure decidersi
a spiegare le motivazioni
di un intervento che
ricorda quello del proibizionismo
».
Giovanni Rieti (04/03/2007)
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