Non c'è più sicurezza nelle campagne setine. A lanciare l'allarme è Vittorio Del Duca, presidente della sezione Coldiretti di Sezze. Sono timori e ansie condivise da molti agricoltori della pianura che non vedono scemare un fenomeno che ha già caratterizzato Sezze in passato e per il quale sono esplose dure polemiche. "Il problema della sicurezza non riguarda solo la città ma anche le aree rurali dove è necessaria un'azione di prevenzione per garantire un quadro di legalità diffusa in un tessuto sociale in rapido cambiamento. Occorre rafforzare i presidi pubblici e le forze dell'ordine nella campagna dove l'allarme sicurezza - scrive Vittorio Del Duca sul sito www.setino.it - è accentuato dalla situazione di isolamento in cui vivono cittadini e imprese e dalla circostanza che, per esigenze di produzione, molte cose restano spesso incustodite, soprattutto nelle ore notturne". La curva di criminalità dalla città si è impennata e si è spostata nelle campagne dove gli agricoltori registrano quotidianamente furti di macchinari e arnesi agricoli. Ecco la denuncia: "La situazione è preoccupante di fronte al moltiplicarsi in agricoltura di furti di trattori, motopompe, irrigatori, attrezzature varie, di estorsioni sotto forma di servizi o di guardiani alle aziende agricole, danneggiamento delle colture, macellazioni clandestine, truffe e tentativi di riciclaggio di utensili e oggetti rubati. Non esiste una statistica in merito - sottolinea Del Duca - perché il più delle volte questi crimini non vengono neppure denunciati. Tanta è la sfiducia che si possa recuperare la refurtiva o che si possa comunque ottenere giustizia". Al fenomeno dei furti si lega quello dello smaltimento illecito dei rifiuti come dice lo stesso Del Duca. "Non di rado si vedono autocarri scaricare nei cassonetti dell'immondizia materiali di ogni genere, a volte pericolosi o nocivi, che andrebbero invece smaltiti diversamente. Lo scempio viene amplificato dal conseguente cumulo delle buste di plastica dei Rsu che non hanno più potuto trovare la loro giusta collocazione nel cassonetto. Ai cani e ai gatti - aggiunge il presidente della Coldiretti - il compito di completare l'opera con il riversamento nella strada e nelle aree circostanti". Del Duca non si esime dal criticare la disattenzione da parte delle autorità preposte al controllo e alla sicurezza pubblica. "Non si può accettare - chiude -che un settore che ha scelto con decisione la strada dell'attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale, al servizio del bene comune, sia vittima di inquietanti fenomeni malavitosi che non solo umiliano l'uomo e il suo lavoro, privandolo degli strumenti necessari alla produzione, ma anche mettono a rischio la sicurezza dei cittadini in termini economici, sanitari e ambientali".
Alessandro Mattei (10/06/2008)
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