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«Piano di sviluppo sostenibile»
La strada giusta è Agenda 21
La costituente socialista
di Sezze interviene in merito
alle iniziative da portare
avanti nel comune lepino per
attuare lo sviluppo sostenibile.
Alessandro Consoli, esponente
di Progresso sociale, movimento
politico che aderisce alla
costituente socialista afferma
che dopo il protocollo di
Kyoto e tutte le altre manifestazioni
a livello mondiale che
hanno discusso e deciso dello
sviluppo del pianeta, è tempo
che i messaggi scaturiti da tutte
queste conferenze vengano fatti
propri dai governi nazionali,
dagli enti locali e da ciascun
individuo: «Tutte le varie iniziative
che si sono avute in
questi anni - afferma Alessandro
Consoli - hanno dato uno
stimolo importante ad alcune
amministrazioni locali che si
sono dotate di uno strumento
programmatico importante per
lo sviluppo sostenibile: l’Agenda
21 locale, che consente,
attraverso la partecipazione di
molteplici attori, di trasformare
in concreto quanto teorizzato
nei vari appuntamenti planetari
sul tema dello sviluppo del
globo terrestre».
Alessandro Consoli ricorda
che viene affermato il principio
che gli uomini devono impegnarsi
maggiormente per
conseguire stili di vita, di produzione
e di
consumo che
consentano agli
ecosistemi di
riprodurre le risorse
prelevate
e di assorbire le
co nseguen ze
de ll’i nqui namento:
«Detto
in questi termini
il discorso
appare chiaro e
ineccepibile -
spiega Consoli
- ma la realtà è
ben diversa
perché tutto ciò si scontra con
il problema del profitto industriale
e di una coscienza ecologica
da rifondare. Tuttavia è
proprio grazie all’adozione di
uno strumento come l’Agenda
21 locale che oggi è possibile
stimolare una coscienza ecologica
nuova, che
consideri una
buona azione
oggi come un
beneficio per i
nostri figli domani,
e programmare
uno
sviluppo economico
sostenibile,
che sappia
limitare i
danni all’ambiente.
Anzi,
che riesca a
trarne da esso le
risorse necessarie
per migliorare la competività
del sistema imprese». Per
l’esponente della costituente
socialista setina ogni amministrazione
locale dovrebbe dotarsi
di strumenti partecipativi
di programmazione dello sviluppo
sostenibile, come l’Agenda
21 locale, che diminuiscono
i conflitti sociali e consentono
di soddisfare i bisogni
dell’attuale generazione, senza
compromettere la possibilità
delle generazioni future di soddisfare
i propri: «Inoltre, attraverso
l’Agenda 21 è possibile
attivare dei provvedimenti che
migliorano la tutela ambientale
ed il risparmio energetico
(ad esempio l’adozione di nuove
regoler per le concessioni
edilizie, assistenza fiscale sulle
agevolazioni previste dalla finanziaria
per la riqualificazione
energetica degli edifici, la
programmazione della raccolta
differenziata). Forse allora
non è solo una questione di
mancanza di coscienza ecologica
- conclude Alessandro
Consoli - ma anche e soprattutto
di volontà politica, che dovrebbe
essere più lungimirante
nelle proprie scelte, essere cioè
in grado di far viaggiare sullo
stesso binario lo sviluppo economico
e la tutela ambientale
».
(15/11/2007)
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