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Affissioni selvagge serve una moratoria prima del voto
Nuovo appello di Di Palma
Continua a suscitare un vivo dibattito la querelle sui
manifesti elettorali affissi senza regole. Ad intervenire è il
candidato sindaco della Cdl Serafino Di Palma. «A Sezze
alcune notizie sembrano arrivare a scoppio ritardato. Non più
di cinque giorni fa, alla luce della situazione creatasi in vista
della tornata elettorale, con particolare riferimento alla vicenda
dei manifesti dei candidati, invitavo gli altri esponenti delle
forze politiche ed i candidati sindaco ad un confronto per
stabilire indicazioni per regolare le affissioni selvagge, che
hanno trasformato la nostra bella
città in un gigantesco immondezzaio
tra colla e carta utilizzate per la
propaganda elettorale. Lanciavo
l'appello al dialogo anche in considerazione
delle dichiarazioni
preoccupanti del Prefetto di Latina.
Addirittura contattavo personalmente
il candidato dell'Unione Andrea
Campoli e quello di Identità
Setina Lidano Lucidi per sollecitare
un incontro tra i candidati e
risolvere la delicata questione attraverso
la stipula di un protocollo di
intesa. Solo dopo alcuni giorni dai giornali arrivano crociate di
esponenti politici che condannano le affissioni selvagge. Evidentemente
le mie dichiarazioni erano poco chiare se adesso
qualcuno si fa promotore di tali iniziative. Si riesce anche a fare
demagogia su situazioni così delicate che danneggiano il nostro
territorio e ci fanno una pubblicità tutt'altro che incoraggiante».
Di Palma ribadisce l’intenzione sua e della coalizione da lui
rappresentata di parlare e confrontarsi con altre realtà politiche
di Sezze «per evitare il prosieguo di questo scempio e per dare
vita, in questi ultimi giorni, ad una campagna elettorale serena
e lucida».
Giovanni Rieti (17/05/2007)
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