E’ ufficiale. Il digital gap (vuoto digitale) è stato colmato. La linea veloce di internet, finalmente, è arrivata anche a Sezze scalo. E a pensare che solo due settimane fa i residenti avevano riposto ogni speranza nel dimenticatoio. Sulla copertura del territorio di Sezze scalo, per il servizio Adsl, l’illusione infatti aveva ceduto il posto alla disillusione, procurata da diversi annunci e vane comunicazioni istituzionali. E’ invece, quasi a sorpresa, i primi avvisi di copertura del territorio ci sono stati proprio nei giorni scorsi, e molti utenti sono già in attesa dell’attivazione del servizio da parte degli addetti della società di telefonia con cui è stato stipulato il contratto. La frazione di Sezze Scalo, i residenti e le aziende locali, con due anni di ritardo rispetto a Sezze alta, potranno dunque beneficiare finalmente di quei vantaggi informatici che il servizio dell’Adsl consente di avere. Il «digital divide» è stato colmato e il restante 24% del territorio non raggiunto dalla copertura di rete veloce è stato raggiunto. La soddisfazione di essere tra coloro che possano viaggiare senza limiti, alla velocità di 7 Mega, è tanta e corre anche sulle pagine del forum www.sezzeweb.it. «E’ proprio il caso di dire che habemus Adsl allo scalo – leggiamo in un post del forum – finalmente la zona di pianura è stata raggiunta dal servizio veloce. Aspettiamo solo l’attivazione del servizio, non ci sembra vero». La Banda larga a Sezze scalo è stata conquistata grazie al completamento della realizzazione del Ponte Radio della banda larga in zona, con qualche mese di ritardo rispetto alla comunicazione dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Sezze. «Maglio tardi che mai – ci hanno detto dei ragazzi - siamo contenti che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campoli sia riuscita a portare il servizio nel cosiddetto Campo Inferiore, rispettando gli impegni presi con i cittadini». Come è stato ripetuto nel corso dei mesi l’Adsl non è più da considerarsi un plus ma una necessità ed era giusto che tutti i cittadini potessero usufruire del servizio.
Alessandro Mattei (23/12/2008)
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