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«Acquedotto da adeguare, concessionario inadempiente»
L’intervento del consigliere Serafino di Palma

| (Di Palma)
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In merito alla crisi idrica
che ha colpito il comune di
Sezze nel corso degli ultimi
mesi, e che si ripresenta ad ogni
arrivo della bella stagione, il
consigliere comunale di Forza
Italia, Serafino Di Palma ricorda
come nel 2002 vennero raggiunti
accordi che giudicavano
inderogabili, indifferibili e urgenti
lavori per ovviare alla
carenza idrica dovuta non alla
mancanza della materia prima,
bensì al mancato adeguamento
dell’acquedotto e della intera
rete idrica. Tra i lavori era prevista
la realizzazione di un pozzo
in via Sicilia a Sezze Scalo
e di un relativo serbatoio che
per caduta avrebbe distribuito
acqua a tutta la pianura, svincolando
l’impianto esistente dal
continuo pompaggio sulla stessa,
con la conseguenza di un
sollecitamento eccessivo della
struttura idrica. Altri interventi
riguardavano la realizzazione
di un nuovo pozzo in prossimità
di «Fonte La Penna» e di un
serbatoio posizionato nella zona
di Monte Forcino per sopperire
ai disservizi arrecati in tali
zone: «Tali lavori erano stati
indicati come urgenti dallo
stesso concessionario di fornitura
dell’acqua, ma - commenta
Di Palma - ci risulta che nulla
ancora sia stato fatto. In questo
ambito ci preme sottolineare
gli obblighi che il concessionario
per la fornitura dell’acqua
ha nei confronti del nostro Comune,
essendo tenuto a fornire
acqua potabile nella quantità
consentita dalle fonti di approvvigionamento
e a realizzare
nuove opere urgenti e indifferibili
per esigenza di continuità
del servizio. La nostra
richiesta è quella di effettuare
le opere di ristrutturazione della
vecchia rete idrica, nei casi in
cui è possibile, e di sostituzione
e ammodernamento nei casi di
comprovata inefficacia di distribuzione
di quello che è un
bene primario per il sostentamento
della popolazione».
Per Serafino Di Palma il flusso
di acqua deve essere garantito
in ogni periodo dell’anno,
perciò a prescindere dalla stagione
climatica e dal luogo di
residenza. Inoltre il consigliere
comunale di Forza Italia chiede
chiarimenti in merito ad alcune
voci presenti in bolletta quali:
spese di depurazione; nolo
contatore (2,79 euro fisse vita
natural durante) e spese di spedizione
che per Di Palma dovrebbero
essere a carico del
concessionario: «Nel rispetto
del nostro territorio e di tutti i
nostri concittadini
- afferma l’esponente
azzurro - chiediamo
di avere al
più presto
chiar imenti
in merito a
quella che,
senza dubbio,
è una
delle questioni
più importanti e urgenti
da risolvere nel nostro comune
».
Giovanni Rieti (07/08/2007)
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