HA abusato della figlia di
13 anni. Per lui l’accusa è
pesante come un macigno.
Ed è quella di violenza
sessuale aggravata. Il Giudice
per l’udienza preliminare
Lucia Aielli, ieri
pomeriggio
ha rinviato
a giudizio
un
uomo di 43
anni, residente a
Sezze.
F.R., queste
le iniziali
dell’imputato,
conosciuto
negli archiv
i delle
forze dell’ordine,
difeso dall’avvocato
Domenico Benedetti,
dovrà comparire
il prossimo
29 ottobre davanti al secondo
collegio del Tribunale
di Latina.
Quello di ieri era l’ultimo
atto prima del dibattimento
dopo che nel corso di
un’altra udienza in fase di
indagini preliminari si era
svolto l’incidente probatorio.
Era stata ascoltata
infatti la parte offesa, la
figlia di F.R., una ragazzina
che all’epoca dei fatti
aveva appena 13 anni: l’episodio
risale al gennaio
del 2007 quando si sarebbero
verificate le molestie.
Secondo l’accusa l’uomo
avrebbe abusato della figlia
in due occasioni: una
volta a casa, tra le mura
domestiche quando la figlia
era di spalle si sarebbe
calato i pantaloni appoggiandosi
con le parti
intime. Sono due i casi
contestati che hanno portato
poi l’uomo al centro
di una indagine delicata
condotta nel massimo riserbo
dal sostituto procuratore
Giancarlo Ciani.
Sarebbe stata proprio la
ragazzina a
confidarsi e
a raccontare
gli abusi
ad alcuni
assistenti
sociali, tra
cui un altro
abuso avvenuto
in un casolare,
anche in
questo caso
sarebbe avvenuto sempre
con le stesse modalità.
Dal racconto alla denuncia
il passo è stato breve;
il pm aveva anche nominato
un consulente di parte,
una psicologa, poi su
richiesta della Procura, il
Gip Claudia Dentato aveva
emesso una ordinanza
di custodia cautelare nei
confronti dell’uomo.
Ora, dopo il rinvio a giudizio,
sarà l’ora del dibattimento
fissato per novembre.
(18/04/2008)
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