l conto alla rovescia è incominciato. Nel prossimo consiglio comunale convocato per martedì 28 dicembre sapremo come finirà la vicenda legata alle dimissioni del sindaco di Sezze Andrea Campoli. Per quella data il primo cittadino illustrerà all'assise quale sia la sua decisione finale, dirà se intende proseguire il mandato conferitogli dagli elettori nel maggio del 2007 o se rimettere le dimissioni e tornare alle urne in primavera. Tutto comunque fa prevedere un Campoli Bis. Dal 7 dicembre scorso (data delle dimissioni, ndr), infatti, il sindaco ha cercato di capire se vi fossero ancora le condizioni per proseguire il mandato e se l'involuzione del progetto politico originario potesse rientrare dopo una approfondita discussione con tutti i gruppi consiliari che compongono l'attuale maggioranza. Da un paio di giorni, poi, il sindaco non fa altro che riunioni, cercando di ricucire e ritrovare quegli equilibri che possano garantirgli una fase due dell'amministrazione comunale. Dopo il vertice con il Partito Democratico, Andrea Campoli ha avuto colloqui serrati con i consiglieri dell'Udc, con i consiglieri indipendenti, con gli assessori e con i suoi più stretti collaboratori. Tutti, in eguale modo, gli hanno chiesto di andare avanti e, se non ci saranno altri colpi di scena, martedì prossimo Campoli ritirerà le dimissioni e riprenderà a governare la città per portare a termine la legislatura. Certo il sindaco dovrà spiegare cosa sia cambiato da quel fatidico 7 dicembre e cosa lo abbia spinto a meditare prima e decidere poi di dimettersi. Anche l'ipotesi di un rimpastino pare essersi allontanata, ma sembra essere diventato il segreto di Pulcinella quello che vedrà, in occasione del consiglio comunale, l'ingresso ufficiale in maggioranza dell'Udc e del consigliere comunale Claudio Casalini. Quest'ultimo, con il consigliere Enzo Polidoro, andrà a costituire il gruppo dell'Udc o del nascente Partito della Nazione, mossa che permetterà agli assessori di riferimento, Pietro Bernabei e Umberto Marchionne, di restare dove sono, senza vedersi revocare gli incarichi. Con l'Udc, il Partito Democratico pare abbia già suggellato un accordo di ferro anche per le prossime elezioni comunali. D'altronde Campoli non ha altre alternative dopo gli abbandoni dell'Idv, della sinistra radicale, dei socialisti e di altre componenti che avevamo costituito la coalizione vincente di governo.
Alessandro Mattei (25/12/2010)
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