Nuovo sequestro edilizio ad
opera del comando di Polizia municipale
di Sezze. Nella giornata
di ieri è stato sottoposto a sequestro
giudiziario un immobile realizzato
abusivamente nei pressi di
via Bassiano. Mentre per il proprietario
dell'immobile, L.V., è
scattata una denuncia penale per il
reato di abuso edilizio. La Polizia
locale, sotto la giuda del comandante
Lidano Caldarozzi, a seguito
di una segnalazione, si è recata
nella zona in cui è stata individuata
la realizzazione di un manufatto
presumibilmente abusivo. Una
volta sul posto hanno potuto constatare
la sussistenza di un edifico
di due piani, di cui uno interrato,
destinato originariamente a garage.
Dotato di permesso a costruire
che però risultava essere scaduto,
mentre la parte di edificio destinato
originariamente a garage era
stata frettolosamente tamponata e
utilizzata come abitazione civile
senza alcuna variazione di destinazione
d'uso, né concessione
edilizia propria. La vicenda si
ascrive all'interno di un'azione incessante
di prevenzione e repressione
dell'abusivismo edilizio, cui
è impegnata la Polizia locale. Ed
ogni giorno, tuttavia, registra l'incessante
azione di verifica che ha
come diretta conseguenza una serie
di contestazioni di reati fino a
ieri mai così numerosi. Recrudescenza
del fenomeno? Le operazioni
del comando di Polizia locale,
di cui ancora si attende l'esito
dei sequestri dinanzi al giudice
per le indagini preliminari, riguardano
capanni, ma anche abitazioni
realizzate con permessi a
costruire rilasciati senza dar corso
alle opportune verifiche. Così da
far finire nel mirino degli inquirenti
tutta una serie di attività edilizie
le cui verifiche sono in corso
d'opera e per le quali si è in attesa
dell'esito delle attività investigative.
Un momento delicato, in cui
da una parte l'amministrazione
comunale si accinge ad amplificare
le attività connesse con un
preannunciato Piano regolatore
generale, dall'altra non si dà più
notizia certa di cosa s'intenda realizzare
con il nuovo strumento
edilizio, le cui modalità applicative
appaiono sempre più distanti
dalla reale crescita disordinata ed
incontrollata di manufatti che
spuntano come funghi su porzioni
di territorio destinato fino a ieri ad
altra funzione.
Elisa Fiore (26/03/2009)
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