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23 estetisti e acconciatori contro gli abusivi
Nasce il Comitato, una battaglia per la legalità

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Ventitré estetisti ed acconciatori setini la scorsa primavera si sono costituiti in un comitato per combattere l’illegalità e l'esercizio abusivo di queste attività. Da subito il Comitato ha cercato un contatto e un sostegno dell’amministrazione comunale, la quale ha mostrato disponibilità ma non è bastata a contrastare il fenomeno in città. «L'amministrazione - leggiamo nella nota diramata dal comitato - ha messo a disposizione delle risorse per sostenere le attività: dal 12 al 22 luglio il Comune di Sezze ha infatti rimborsato il 50% della spesa ai cittadini che hanno usufruito dei servizi presso le attività di estetisti ed acconciatori. Purtroppo questa iniziativa meritevole non è stata sufficiente a porre un freno all’abusivismo. Per tali motivi nel corso dell’incontro del 3 novembre scorso i componenti del Comitato hanno deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione nei confronti di tutta la cittadinanza. Il messaggio che vorremmo venisse colto con chiarezza è che quanti esercitano la professione di estetista e acconciatore abusivamente provocano danni non solo alla nostra categoria, ma soprattutto all’economia della nostra città e di conseguenza a tutti i cittadini». Per il Comitato, nel momento di crisi che si sta attraversando, tutti debbono essere chiamati alla responsabilità dimostrando senso civico. «Coloro che operano in nero non pagano le tasse – afferma ancora il Comitato - e provocano un danno economico generalizzato che va combattuto. Bisogna che la coscienza civica dei nostri concittadini si svegli dal torpore e dall’assuefazione all’illegalità. Il comitato è determinato a portare avanti e fino in fondo questa battaglia per la legalità. Noi vogliamo tutelare le nostre attività, frutto di investimenti economici e professionali importanti. Abbiamo investito il nostro tempo, le nostre energie, consistenti risorse economiche e ci siamo conquistati quello cha abbiamo fin qui costruito. Non possiamo permettere che i nostri sforzi e i nostri sacrifici vengano vanificati».
A Sezze è dai primi anni Novanta che non viene richiesta una nuova licenza per aprire una attività di acconciatore. «Solo questo dato è sufficiente a concludere che di conseguenza l’abusivismo ha una fortissima incidenza. Noi - aggiungono i ventitré -vogliamo e dobbiamo difendere la nostra categoria professionale in nome di una qualità che altrimenti andrebbe persa. Chi esercita abusivamente lo fa senza rispettare alcune norme fondamentali, svilendo la nostra professionalità».
Il Comitato, oltre a chiedere agli abusivi di regolarizzare la loro posizione (sarebbero una ventina, ndr), si rivolge ai cittadini che usufruiscono di tali attività. A loro si chiede di non essere complici dell’illegalità.
Alessandro Mattei (05/12/2011)
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