|
|
Sezze, Consiglio dei giovani
Coalizioni, serve il dialogo

| (Il palazzo comunale)
|
Durante il primo Consiglio comunale dei giovani l’esponente
della lista Libera Azione
ha assunto una posizione di neutralità
in riferimento alle proposte
presentate dalla lista Progetto
Giovani e a quelle di Innova
Sezze, Agorà e Democratici per
l’elezione del presidente del
Consiglio. «Quello della nomina
del presidente - afferma
Alessandro Radicioli - doveva
essere un momento di aggregazione
e crescita politica e sociale
del paese. Ma ancora una
volta ha visto come protagonisti
non i giovani che sono stati
eletti, ma i grandi, che con i loro
giochi di equilibri politici hanno
inquinato un’iniziativa che poteva
realmente dare un nuovo
messaggio al modo di fare politica a Sezze». La volontà di
Libera Azione è stata quella di
cercare un dialogo con i due
schieramenti che si sono formati
dopo le elezioni
per raggiungere un
accordo che avrebbe
permesso a tutti
i consiglieri di sentirsi
rappresentati e
tutelati da un presidente,
meglio se
eletto all’unanimità:
«E’ da considerarsi
una grossa
sconfitta quanto visto nel primo
Consiglio comunale dei giovani,
in cui non c’è stato nessun
dialogo da parte degli schieramenti,
il che delinea un tipo di
politica di scontro e non di collaborazione
per la realizzazione
dei progetti. Tutt’altra cosa rispetto
a ciò che ci si
aspettava. Libera
Azione - continua
Radicioli - non si
schiera in nessuno
dei due gruppi perché
ha l’obbligo di
garantire quella
trasparenza che è
venuta a mancare
finora e che tutti i
giovani di questo paese chiedono.
Ci batteremo affinché venga
rispettato il programma presentato
alle elezioni sul quale ci
attendiamo risposte valide da
entrambi gli schieramenti e che
non diventi soltanto carta straccia
o strumento di interessi di
parte. Ci impegneremo per il
massimo coinvolgimento di tutto
il mondo giovanile, che chiede
ampia partecipazione alle
scelte sui loro problemi. Faccio
gli auguri al neo presidente affinché
si faccia garante di questo
processo democratico, sul quale
la mia pressione sarà incessante.
Sarà un compito difficile quello
di tutti i ragazzi di Sezze impegnati
in questo progetto; finora i
protagonisti sono stati i grandi
che hanno fatto diventare piccolo
questo paese. Speriamo - conclude
- siano proprio i ragazzi di
Sezze a farci tornare grandi».
Giovanni Rieti (29/01/2008)
|
 |
|
|
|
|
|
|