L’ultima settimana del 2008 non porterà di certo cambiamenti amministrativi repentini. Gli argomenti che hanno dettato l’agenda dell’amministrazione comunale di Sezze nel 2008 sono e saranno gli stessi che immancabilmente si ripresenteranno il 1 gennaio del 2009. I temi, d’altronde, sono sempre gli stessi che da anni riempiono le pagine dei giornali e accendono discussioni di piazza e di Municipio. Anche per l’anno venturo si riparlerà, quindi, del fenomeno immigrazione, di Piano Regolatore Generale (con la variante del Piano Regolatore Sociale), di ambiente, di depurazione e di rilancio economico e agricolo, tutti settori in crisi e fortemente sentiti dalla popolazione. Viste le indiscrezioni sulla sentenza del Lodo Dondi, il 2009, inoltre, sarà inevitabilmente l’anno dei tagli: se saranno ufficializzate le indiscrezioni circa la sentenza emessa dal Collegio arbitrale per il contenzioso esistente tra Concessionari Dondi e Comune, la maggioranza consigliare dovrà fare i conti sino agli spiccioli per liquidare il debito di 2, 4 milioni di euro con la società che gestisce il servizio idrico della città. Fiduciose speranze, invece, potrebbero esserci per quella che orami è stata definita l’opera delle opere da realizzare, ossia il nuovo depuratore. E’ prevedibile e auspicabile che il sindaco Andrea Campoli possa posare la prima pietra proprio nel 2009 e questo sarebbe indubbiamente un grande risultato amministrativo vista l’urgenza dell’impianto depurativo e l’inutilità dei discorsi senza riscontro fatti nel corso degli anni dalle passate amministrazioni locali. Sappiamo, infatti, che per il depuratore che sarà nascerà a Sezze scalo la Regione ha già stanziato 4 milioni di euro e il progetto è stato abbozzato a grandi linee. Sempre sul tema dell’ambiente potrebbero esserci novità riguardanti anche la nascita dell’annunciato Ecocentro per la lavorazione dei rifiuti differenziati, sito che dovrebbe sorgere nei locali dell’ex fabbrica Sogeni. La nascita dell’Ecocentro – secondo la tesi dell’amministrazione – arrecherebbe dei vantaggi anche per l’Ente che abbatterebbe così ad abbattere i costi per i rifiuti con l’obiettivo di raggiungere il 47 % della raccolta differenziata in città.
Alessandro Mattei (17/12/2008)
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