CULTURA

 » Storia
 » Territorio
 » Personaggi Illustri

 TURISMO

 » Arrivare a Sezze
 » Monumenti
 » Piatti Tipici
 » Chiese
 » Musei
 » Numeri Utili

 OSPITALITA'

 » Agenzie Viaggi
 » Agriturismi
 » Alberghi e Hotel
 » Bed and Breakfast
 » Ristoranti e Pizzerie
 » Bar, Pub e Locali

 MANIFESTAZIONI

 » Passione di Cristo
 » Sagra del Carciofo
 » Prossimi Eventi

 NEI DINTORNI

 » Oasi di Ninfa
 » Bassiano
 » Carpineto Romano
 » Rocca Massima
 » Roccasecca dei Volsci

 Altro

 » Numeri Utili
 » Autocertificazione
 » Desktop di Sezze
 » Libro degli ospiti

Comune di Bassiano

Info sul Comune di Bassiano.
Città d'arte rinomata per l'ottimo prosciutto


Tratto integralmente dal Numero 4° Aprile 2005 della rivista mensile della XIII e della XVIII Comunità Montane dei Monti Lepini a cura della Compagnia dei Lepini S.c.p.A
L'articolo è stato scritto da Stella Teodonio.


Adagiato su una collinetta a 562 metri sul livello del mare. protetto dalla maestosa figura della Semprevisa, circodato dai boschi di faggi e querce, con una struttura architettonica a spirale che si dipana da piazza della torre verso le mura di cinta medievali, così appare il Comune di Bassiano ai suoi visitatori. Il rosso delle tegole, il giallo tenue e sbiadito degli intonaci, il grigio della pietra, gli scorci suggestivi degli stretti vicoli medioevali che si aprono a nicchia su strade selciate, dove Aldo Manunzio, il celebre editore cinquecentesco originario del paese lepino, ha vissuto e stampato i suoi libri. Un centro storico perfettamente conservato, il Museo Aldino e il santuario del crocefisso, le sagre e gli eventi culturali, una natura intatta da paesaggi mistici, i ritmi lenti della tradizione agricola e pastorale, i prodotti tipici - tra i quali spicca il classico prosciutto di Bassiano - sono i punti di forza dell'economia turistica bassianese, sulla quale si innestano le future possibilità di sviluppo del paese.

La Storia


Le origini di Bassiano si perdono nel periodo di ominazione romana dell'area lepina. Una convizione supportata dall'analisi etimologica del suo nome che potrebbe essere legato all'esistenza di un "Fundus Bassi" (possedimento di tale Bussus), divenuto poi "Bassianus" con l'aggiunta del suffissoindicante il possesso o la proprietà. I primi insiediamenti accertati risalgono al X secolo D.C., ma furono completamente distrutti nel 1159 dal passaggio delle truppe di Federico Barbarossa. Per questo motivo intorno all'XII-XIII gli abitanti e i monaci benedettini, scampati all'invasione , decisero di rifugiarsi nella parte superiore (la "Majùra"), dove attualmente sorge il paese, e di realizzare una cinta muraria di fortificazione con nove case-torri per l'avistamento di eventuali truppe nemiche. Inizialmente feudo degli Anibaldi, fu acquisito nel 1303 da Pietro Caetani, nipote di Bonifacio VIII, che dallo zio Papa ottenne in possesso un'ampia zona che comprendeva, oltre Bassiano, anche Ninfa, una parte di Norma, San Donato e San Felice. Furono i Caetani a realizzare il castello ed una seconda cinta muraria, più esterna rispetto alla prima. A parte brevi dominazioni da parte della famigliaBorgia (tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento) e di Ladislao di Durazzo, re di Napoli (1386-1414), figlio di Carlo III, il feudo è sempre stato saldamente della famiglia Caetani fino alla conquista dello Stato pontificio da parte delle truppe Sabaude, per questo essi si fregiano del titolo "Principi di Bassiano".

Il Centro Storico


Nove torri, due cinte murarie e tre porte di accesso alla città, che segnalo lo snodarsi a spirale delle costruzioni medioevali tra le quali spiccano gli edifici storici del centro, costruiti a cavallo tra il Medioevo e il Rinasciemnto. Palazzo Caetani, attualmente sede del Municipio, che ricorda la lunga dominazione della famiglia; la chiesa di Santa Maria, costruita a forma rettangolare (è lunga 12 metri e larga 8) dai monaci benedettini cassinesi del XIII secolo e parte restante del cenobio, di cui è visibile la sala capitolare dal bel soffitto a volta sorretto da pregievoli colonne; la collegiata di Sant'Erasmo, patrono del paese, e la chiesa di San Nicola; ed infine la casa di Aldo Manunzio, su via Piana. Un susseguirsi di piazzae e palazzi, di vicoli e cinte murarie, di totti e porte di entrata, una passeggiata tra gli affascinanti scorci di un paese che ha conservato, in maniera quasi maniacale, la sua struttura originaria, in un tuffo che vi farà un pezzo di medioevo.


Il Museo Aldino dedicato ad Aldo Manunzio


Un museo dedicato al personaggio più rappresentativo ed importante per la storia bassianese: Aldo Manunzio, nato a Bassiano nel 1449, editore e stampatore di fama mondiale. Tre sale ospitate in alcuni locali di Palazzo Caetani, dove in un viaggio a ritroso tra opere originali, macchine tipografiche e scrittori, si ricostruisce la nascita e la genesi di un carattere tipografo, il carattere aldino o corsivo, e di un formato, il libro tascabile.
nella prima sala sono esposte le "cinquecentine aldine", alcune edizioni originali in ottimo stato di conservazione edite sia da Aldo Manunzio sia da suo suocero, come una copia dell'Argonautica di Valerio Flacco, autore latino nato a Sezze. Nella seconda stanza statue in legno, pergamene, rotoli e libri ricostruiscono l'atmosfera dello studio editore. Le sculture, eleganti e ricche di particolari, sono state realizzate dall'artista bassianese Maurizio Orsini.
L'ultima stanza ripropone una tipografia, dove sono conservate macchine tipografiche dei secoli scorsi ed un torchio cinquecentesco, ancora funzionante ed unico al mondo.

Santuario del Crocifisso


A tre chilometri dal Comune di Bassiano, nella zona Selvascura, circondato da boschi di lecci, querci e castagni, sorge il Santuario del Crocefisso. Un luogo mistico, dove nel XIII secolo si rifuggiarono i fraticelli spirituali francescani perseguitati da Bonifacio VIII. Furono loro a trasformare un antica cavità in un luogo di culto affrescato e a realizzare l'abitazione fortezza ed il romitorio.
Una ripida scalinata permette oggi di accedere al santuario: sulla destra un affresco quattrocentesco, di chiara ispirazione popolare, ritrae la Madonna con Bambino ed una rara rappresentazione di San Bartolomeo eremita, coperto dai suoi capelli e barba. Da qui si accede ad una piccola cappella, quella della Madonna delle Palme, dove sono conservati numerosi affreschi: il Cristo Pellegrino, la Madonna che allatta (tipica della tradizione lepina), San Giacomo pellegrino, con il bastone nella mano e il cappello del viandante sulle spalle, una Crocifissione.
Un cunicolo stretto e buio, lungo circa 10 metri, porta alla grotta affrescata, dalla forma quasi rettangolare e con il soffitto irregolare pieno di stallatiti e sporgenze, dove si accede alla cappella circolare nella quale è conservato il crocifisso di fra' Vincenzo Pietrosanti, che da il nome al santuario. Un opera lignea dalle dimensioni naturali, dove Gesù appare con un viso scavato e sofferente, con il costato segnato e cosparso di sangue, con il corpo contratto per il dolore, una figura molto umana dal grande impatto emotivo. La Madonna con il Bambino, la Maddalena, l'Annunciazione, la Crocifissione, un personaggio su una scala trafitto da una freccia, scena di animali, Cristo Benedicente con quattro santi (da sinistra : San Leonardo, San Giacomo, San Francesco e Papa Leone IX), un cinghiale che allatta i suoi cuccioli, alcuni carcerati mentre si liberano dalle catene, San Leonardo, Madonna della Palma, l'incredulità di San Tommaso, in una nicchia : San Giorgio e il drago, sul pilastro di destra San Nicola di Mira o di Bari, su quello di sinistra Sant'Antonio Abate; sul soffitto: San Michele, dipinto nel 1800: questi i dipinti, che partendo da destra, catturano l'attenzione del visitatore nella grotta. Un luogo a metà tra magia e fede, uno degli ultimi eremi dei Templari .

 

Interagisci con il sito
Inserisci la tua azienda nel nostro Database

Fai pubblicità gratis alla tua azienda, negozio o attività commerciale della provincia di Latina. Segnalala sul nostro sito.

Annunci

Inserisci gratuitamente il tuo annuncio sul nostro sito. L'operazione richiede pochi minuti

Segnalazione concerti, feste, sagre ed eventi

Concerti, sagre, feste, spettacoli teatrali, raduni e qualsiasi evento in provincia. Segnalatelo gratuitamente.

Entra a far parte della community di SezzeWeb.it

Registrati alla più grande Comunity online su Sezze, per poter utilizzare in maniera completa il Forum e la Chat

Muro Virtuale

Dediche, frasi, sfoghi, pensieri, messaggi d''amore. Questo ed molto di più sul Muro Virtuale di SezzeWeb.it

Imposta SezzeWeb.it come Home Page Aggiungi SezzeWeb.it ai tuoi preferiti Invia un email a SezzeWeb.it Info sul sito Link consigliati Mappa del Sito 
SezzeWeb.it - Portale Web dedicato al Comune di Sezze Romano in provincia di Latina nel Lazio