La Cattedrale di Santa Maria, la Chiesa di San Pietro e il Monastero delle Clarisse
Alcune delle chiese più importnti e belle presenti a Sezze
La Cattedrale di S. Maria
Dichiarata monumento nazionale è una costruzione romanica rifatta in stile gotico cistercense, ha l’insolita caratteristica di presentarsi in posizione rovesciata, con l’ingresso dove era l’abside, mentre l’altare maggiore si trova dove originariamente era l’ingresso.
Nel 1150 la chiesa fu coinvolta nello spaventoso incendio che distrusse un terzo della città.
Nel 1364 (come attesta un’epigrafe posta all’interno della chiesa) la cattedrale fu ricostruita. L’intervento edilizio che cambiò radicalmente il suo aspetto avvenne nel 1594.
L’interno è a tre navate divise da due file di pilastri.Nel 1672 fu costruito ad opera dello scultore Jean Poiret de Nancy un baldacchino in legno a modello di quello di San Pietro in Roma, esso sormonta l’altare maggiore al cui interno riposa il corpo di San Lidano patrono del paese. Al suo interno troviamo: la tela con la Madonna col Bambino (opera del Bencivenga); il tabernacolo di calcare su cui sono raffigurati due angeli in preghiera (opera dello scultore Paolo Taccone) ; la statua lignea in stile barocco raffigurante San Lidano; un maestoso altare dedicato a S. Filippo Neri realizzato nel 1727; un crocefisso ligneo del sedicesimo secolo e molte lastre tombali epigrafiche di interesse storico (spostate nell’adiacente cortile).
L’Archivio Capitolare è ricco di documenti di varie epoche tra cui il Codice di S. Lidano.
La chiesa di San Pietro
Costruita dai Gesuiti nel 1589 presenta la facciata con spazi delimitati da lesene di calcare locale, la parte superiore è sormontata da un timpano con al centro un’apertura circolare.
Sulla destra un orologio arricchisce il prospetto.
L’interno è ad una sola navata con cappelle laterali. Notevole il soffitto finemente decorato a cassettoni di legno ornato con rosette, opera di Fratel dal Pozzo.
Troviamo tra l’altro: tele del pittore setino Giuseppe Turchi; altre tele sono attribuite alla scuola del Baciccia.
La chiesa si affaccia su Piazza De Magistris, (fino a metà Ottocento giardino della nobile famiglia Pacifici De Magistris) nel cui centro nel 1866 fu fatta costruire da Papa Pio IX la fontana per rifornire d’acqua corrente la popolazione.
Il monastero delle Clarisse
Occupa una vasta zona del paese, composto a due piani si presenta con forme austere.
La facciata, in via Cavour, è uniforme e lineare, è composta da u n grande portale d’ingresso e da numerose finestre riquadrate con conci di calcare locale.
Adiacente al monastero si trova la piccola chiesa in stile barocco di Santa Chiara a forma ottagonale sormontata da una cupola circolare, con l’altare posto sulla sinistra e impreziosito dalla pala del pittore Giuseppe Turchi raffigurante S. Chiara e S. Francesco in adorazione della Madonna e del Cristo.
L’altare è in questa posizione per essere visto dalle Clarisse che seguivano la Messa da dietro una doppia grata.
La chiesa era infatti la cappella del monastero delle Clarisse.
In via Corradini l’aspetto del monastero è ancora più imponente grazie al notevole dislivello di quota esistente.Lasciato dalle poche ultime suore di clausura qualche anno fa ora lo stabile è in via di restauro.
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