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Autore Discussione  

Esse
Vecchio Utente



Regione: Lazio
Prov.: Latina
Città: sezze


202 Messaggi

Inserito il - 20/06/2012 : 12:57:15  Mostra Profilo Invia a Esse un Messaggio Privato Segnala al moderatore
Vorrei condividere con voi un fatto accaduto a Sezze:
X (nome di fantasia) ha ceduto la sua precedente casa a sua figlia, che ne è divenuta proprietaria, pensando giustamente di spostare la sua residenza in un'altra casa di sua proprieta'. La domanda è stata fatta 10 mesi fa ed X tranquillo non se ne è curato, perchè non ha neanche ricevuto lettera raccomandata in cui gli si diceva che i vigili erano passati ma non l'avevano trovato.
Il problema si presenta alle ormai passate elezioni: X si reca a votare ma nessun seggio lo riconosce come cittadino di Sezze...ahahahahahahahah.
X si reca presso gli uffici comunali, e, dopo ore di ricerca, compare una pratica di richiesta, sulla quale non si riensce neanche a vedere il timbro con la data.....dove c'è scritto che i vigili so passati ma nessuno han trovato.
X ripresenta la domanda di residenza: i vigili si recano sul posto, non trovano X e fanno delle domande ai vicini, che gli dicono che X sta presso i terreni dove coltiva l'orto e dove ha la precedente abitazione .
I vigili si recano al domicilio di X, e dicono di non potergli dare la residenza, perchè non stava a casa. X disponibile gli dice di volerli portare ad ispezionare l'abitazione, compreso il frigo, gli armadi, ecc, ma le guradie gli negano anche questo.
X per avere la residenza deve mettersi agli arresti domiciliari aspettando i vigili con pazienza.........a questo punto pero' X deve mettere su alcuni documenti l'indirizzo .........quale sara'...non si sa........a voi l'ardua sentenza.
Deve ripresentare la domanda di residenza......è la 3° volta

nelly56
Utente Abituale


Regione: Lazio
Prov.: Latina
Città: sezze


63 Messaggi

Inserito il - 20/06/2012 : 15:59:43  Mostra Profilo Invia a nelly56 un Messaggio Privato Segnala al moderatore
Caro Esse ,io mi sono trovata più o mano in stessa condizione di..X..ho fatto la domanda ma i vigili non mi hanno trovato a casa...vado al comune e mi dice che no mi fanno la residenza perché al domicilio non hanno trovato nessuno. Ho rifatto la domanda e dopo sono andata ai vigili con bollette di luce ,acqua e gas intestate a me e pagate..e ho chiesto che mi si dica quando passano visto che il cancello sta chiuso e non ho campanello..poi sono andata in Comune e ho lasciato un ricapito telefonico per essere chiamata quando arriva la lettera dai vigili..Dopo 30 giorni mi reco al Comune e trovo tutto ok. Forse il sig X dovrebbe seguire la strada che ho fatto io..perché le guardie non ti dicono quando passano..e io sono convinta che dopo aver portato le bollette non sono venuti più a ispezionare perché il mio cancello e rimasto sempre chiuso e il campanello non funziona ne meno adesso.
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SIERRA1977
Utente Attivo



Regione: Calabria
Prov.: Cosenza
Città: Corigliano Calabro


32 Messaggi

Inserito il - 21/06/2012 : 00:41:09  Mostra Profilo Invia a SIERRA1977 un Messaggio Privato Segnala al moderatore
Penso di farvi cosa gradita dicendovi che
Per cambio della residenza si intende il cambio di dimora abituale all'interno del Comune o da e per altri Comuni italiani o esteri.

L’art. 5 del D.L. n. 5/2012 convertito in legge 35/2012) prevede che dal 09 MAGGIO 2012 le dichiarazioni anagrafiche (cambio residenza, cambio abitazione, iscrizione per trasferimento da altro comune o dall’estero di cittadini iscritti all’AIRE) dovranno concludersi entro i due giorni lavorativi successivi alla presentazione dell'istanza.

Le novità introdotte dai commi 1 e 2 dell'art. 5 riguardano la possibilità di effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all'art. 13, C. 1, lett. a), b) e c) del regolamento anagrafico, attraverso la compilazione di moduli conformi a quelli pubblicati sul sito internet del Ministero dell'interno (e disponibili su questa pagina), che sarà possibile inoltrare al comune competente con le modalità di cui all'art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 (*).

La dichiarazione dovrà essere compilata in tutte le sue parti obbligatorie, indicare con estrema precisione i recapiti a cui inviare le comunicazioni, e dovrà essere accompagnata dal documento di riconoscimento del richiedente e delle persone che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente che, se maggiorenni, devono sottoscrivere il modulo.
La mancata compilazione dei campi relativi a dati obbligatori comporta la non ricevibilità della domanda.

Il cittadino proveniente da uno Stato estero, ai fini della registrazione in anagrafe del rapporto di parentela con altri componenti della famiglia, deve allegare la relativa documentazione, in regola con le disposizioni in materia di traduzione e legalizzazione dei documenti.

Il cittadino di Stato non appartenente all'Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nell' allegato A)

Il cittadino di Stato appartenente all'Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nell' allegato B)

Il richiedente deve compilare il modulo per sé e per le persone sulle quali esercita la potestà o la tutela.

I cittadini extracomunitari dovranno altresì presentare i documenti attestanti la regolarità del soggiorno (permesso/carta di soggiorno).

I cittadini NON ITALIANI devono consultare ATTENTAMENTE gli allegati “A” e “B” dove sono riportati i documenti necessari per la richiesta di iscrizione anagrafica.
TEMPI

A seguito della dichiarazione resa, l'Ufficio Anagrafe procederà immediatamente, e comunque entro i 2 (DUE) giorni lavorativi successivi, a registrare le conseguenti variazioni, con decorrenza dalla data di presentazione delle dichiarazioni medesimi.

L'Ufficiale d'Anagrafe può, entro 45 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione, disporre accertamenti per verificare la dimora abituale e la regolarità della documentazione presentata (per i cittadini dell'Unione Europea) e deve comunicare al cittadino interessato, entro lo stesso termne, l'eventuale esito negativo.

Se, decorso tale termine, il cittadino non riceve alcuna comunicazione da parte del Comune, la pratica si considera definitivamente accettata, con applicazione della regola del silenzio - assenso.
CONSEGUENZE IN CASO DI DICHIARAZIONI MENDACI:

I commi 4 e 5 dell'art. 5 del decreto-legge in esame disciplinano la fase successiva alla registrazione delle dichiarazioni rese, ovvero quella che attiene all'accertamento dei requisiti previsti per l'iscrizione anagrafica o per la registrazione dei cambiamenti di abitazione, nonché agli effetti derivanti dagli eventuali esiti negativi di tali accertamenti.

In particolare, il citato comma 4 prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il comma 4 ribadisce inoltre quanto già previsto dal1'art. 19, c. 3, del D.P.R. n. 223/1989, in merito alla segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accetamenti esperiti.

Inoltre la norma prescrive, in caso di non rispondenza allo stato di fatto, il ripristino delle registrazioni anagrafiche antecedenti alla data della dichiarazione resa:

nel caso di prima iscrizione anagrafica (dall'estero o da irreperibilità) si procederà a cancellare l'interessato con effetto retroattivo a decorrere dalla dichiarazione;
nell'ipotesi di iscrizione con provenienza da altro comune o dall'estero del cittadino iscritto all' AIRE si cancellerà l'interessato dalla data della dichiarazione e dame immediata comunicazione al comune di provenienza o di iscrizione AIRE al fine della tempestiva iscrizione dello stesso con la medesima decorrenza;
nel caso di cambiamento di abitazione si registrerà nuovamente l'interessato nell'abitazione precedente, sempre con la decorrenza già indicata


SCUSATE LE TANTE PAROLE MA BISOGNA ESSERE CHIARI!!!

Art. 380 C.P.P.
Gli Ufficiali e gli Agenti di Polizia Giudiziaria procedono all'arresto di chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la Legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni.
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Esse
Vecchio Utente



Regione: Lazio
Prov.: Latina
Città: sezze


202 Messaggi

Inserito il - 22/06/2012 : 11:29:45  Mostra Profilo Invia a Esse un Messaggio Privato Segnala al moderatore
Chiarissimo.......ma X a novembre 2011, aveva già fatto domanda di cambio residenza.......e non gli è stato notificato nulla, quindi era convinto gli fosse stata accettata. Solo al momento delle votazioni ha capito che qualcosa non andava: recandosi negli uffici comunali, hanno ritrovato, dopo ore di ricerca la pratica senza data........e quindi gli hanno detto di ripresentarla.
Ora ha rifatto tutto e i vigili non l'hanno trovato a casa......è andato presso gli uffici della polizia locale, a portare bollette, ecc, ma gli hanno detto che la pratica era la e dovevano vedere cosa fare......NON SO SE SI PUO DARE QUESTA RISPOSTA. Ora siamo in attesa, atrimenti costressi a scrivere al protocollo tramite avvocato......cmq penso che scrivero' anche a capitan ventosa DI STRISCIA:.......:-)perchè mi sembra una barzelletta
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SIERRA1977
Utente Attivo



Regione: Calabria
Prov.: Cosenza
Città: Corigliano Calabro


32 Messaggi

Inserito il - 22/06/2012 : 22:37:04  Mostra Profilo Invia a SIERRA1977 un Messaggio Privato Segnala al moderatore
Basta andare in Caserma e denunciare tutti i responsabili per "omissione di atti d'ufficio"

ART. 328 Codice Penale: « Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l'atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa. »

Vedrai come si sveglieranno e lavoreranno bene quando verranno chiamati dal Giudice e dovranno pagare gli onorari agli Avvocati oltre ad essere condannati penalmente!!!!!


Art. 380 C.P.P.
Gli Ufficiali e gli Agenti di Polizia Giudiziaria procedono all'arresto di chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la Legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni.
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